





Mostra-performance‘L’amore impossibile’
20 June 2015 , 11.00 am – 06.00 pm
CAM Garibaldi – Corso Garibaldi, 27
20121 Milan, Italy
Esther, Amina, Aurora…
Frammenti di vite: a volte violate, a volte dimenticate, o, ancora riconquistate.
Donne che, nella mostra-performance ‘L’amore impossibile’ – promossa dall’Associazione culturale Ubi Minor -, il pubblicoincontra in una poesia, in un racconto, ritrova su una tela e segue nel filo delle parole di un reading.
L’evento conduce il pubblico attraverso una mostra che è insieme rappresentazione teatrale collettiva e, per chi lo vorrà, esperienza individuale multisensoriale.
‘L’amore impossibile’ si inserisce nell’ambito del progetto ‘Utopia Mediterranea’, con cui Ubi Minor, impegnata a valorizzare la cultura della diversità, intende portare la ‘bellezza’ nei luoghi e nelle situazioni del disagio: bellezza come seme di cura individuale e sociale.
Al progetto Utopia Mediterranea sarà devoluto parte del ricavato della vendita dei quadri in mostra.
‘L’AMORE IMPOSSIBILE’
Dipinti di Mahmoud Menaysy
Scritti di Amina Holzeraka Monica Bozzellini
Narrazione di Laura Fedeli con la regia di Silvia Sigon
UBIMINOR
ASSOCIAZIONE CULTURALE
VIALE VERDI 19,28100N O V A R A

65 X 90 cm
2015
Silvia Casilli : 2- Tra le opere figurative di questa serie, questa è quella che preferisco per l’armonia dei colori e la purezza del segno che conserva un carattere di espressività e di tensione compositiva in tutto il quadro. La brillantezza del blu mi attrae nelle sue profondità e le sensibili variazioni tonali costringono lo sguardo a ad un’esplorazione continua dei diversi registri compositivi.
4. Lavoro raffinato negli accostamenti tra i grigi e blu. Una composizione centralizzata che però riesce a mantenere una sua forza dinamica, una variabilità interna di forme e toni che suggeriscono diverse interpretazioni senza obbligare chi guarda in una direzione interpretativa precisa. Difficile dare forma organica a tutte le suggestioni. Può essere utile usare il brain-storming e farne un semplice elenco: deserto, terra, seme, grembo femminile, paesaggio, vulcano, feto, eiaculazione, fecondazione del deserto, vita, segreto, energia racchiusa, nascosta, vorticante, che una volta innescata procede di per sé verso la propria realizzazione di sé.
7. Ancora una composizione raccolta. Anche questa raffinata e complessa. Visione simultanea che mantiene sempre una connessione con la figurazione pur depurandola e riducendola a segno, sagoma, segnale che permette di non perdersi nel turbinio dei colori. Le suggestioni sono tante, stratificatele une sulle altre. C’è sempre il corpo femminile, raccolto su se stesso, colto in un gesto di un’autofecondazione. Non conoscendo i testi poetici di riferimento, le osservazioni nascono dalle poche parole riportate e soprattutto dall’immagine stessa. Ciò che immediatamente arriva è una forte fisicità della materia pittorica in relazione al vuoto lasciato dall’amato. L’ombra, di cui si parla non produce oscurità impenetrabile, ma è accesa di colori solari, di frammenti colorati di memoria che a me suggeriscono immagini e parole stratificate nel profondo. Osservo che nella parte alta del quadro, dove si riconosce la silhouette del viso e dei seni, i colori sono più sordi, si mescolano all’ombra, mentre nella parte più bassa i colori sono più puliti, pur nella mescolanza, come se pur nel dolore della separazione, la memoria situata nel corpo, oltre che nella mente, fosse in grado di continuare a generare luce.
9- Quest’opera è un esempio dell’uso che fai della decorazione che è simile a quello che ne faceva Matisse, per il quale la decorazione smette di essere un elemento accessorio, trasformandosi in una variabilità della texture che ha il potere di unificare le diverse parti della composizione e che allo stesso tempo ha la capacità di mettere in evidenza il soggetto centrale dell’opera. Mi piace ricordare l’umiltà con cui Matisse parlava delle sue opere come di decorazioni e dello scopo che voleva scientemente raggiungere per mezzo del suo lavoro, cioè quello di influire positivamente sulla vita delle persone. E aggiungo che, considerando il tempo in cui tutto questo avveniva e la personale sofferenza dell’artista, questo ha elevato la sua opera ben al di sopra di un semplice esercizio di estetica dotandola di un’alta valenza di carattere sociale, che secondo me non è gratuito leggere anche nelle tue opere.
28- Mi piace la fisicità della costruzione piramidale che tende verso il piano spirituale e la dinamicità che caratterizza la composizione costruita all’interno del quadrato (che è sempre una sfida).
2 – Acrylic on canvas
65 X 90 cm
2015
Mahmoud Menaysy i tuoi quadri sono luminosi come una giornata di sole.
Lo sguardo gira libero nelle note accese del colore.
Questi quadri suscitano in me la sensazione di trovarsi bambini attoniti nei riguardi delle amarezze che riserva la vita. Si partecipa così alle vicende con il cuore aperto senza filtri alla magia della speranza, della comprensione e dell’amore. È come se si trovasse il senso della vita abbacinante nella meraviglia della natura; l’acqua è elemento di morte e bellezza. Per questo avverto un senso di energia in divenire malgrado il dolore.
Le parole accompagnano le immagini come un abbraccio spirituale dei colori e dei suoni in una continuità di sentimento partecipe verso ciò che va e viene.
Di Valentina Valentina Ughetto 12/maggio/2015.

65 X 90 cm
2015

50 X 35 cm
2015

65 X 90 cm
2015

65 X 90 cm
2015



























